La grande promessa delle cellule staminali e le alternative alla clonazione
Esistono alcune cellule, dette staminali, la cui caratteristica e quella di non essere ancora differenziate. Uguali all'origine, quando si riproducono si trasformano nelle mille varietà cellulari dell'essere adulto, e per tutto il corso dell'esistenza si mobilitano per riparare gli eventuali danni all'organismo con una efficacia miracolosa. Presenti nei primi giorni di vita di un embrione e poi in tutti i tessuti adulti, rigenerano organi lesi, dal cuore al cervello. Insomma, anche se a volte falliscono quando il danno e troppo esteso o dura da troppo tempo o mancano le risorse necessarie perché possano svolgere il loro compito - sono cellule di un'importanza straordinaria. E per questo motivo gli scienziati vorrebbero imparare a trapiantarle e a copiarne i meccanismi di riparazione.
Se sono così straordinarie, se promettono terapie meno brutali di quelle attuali, o terapie utili a curare malattie oggi incurabili, c'è pero una questione che si pone con sempre maggiore urgenza: e lecito condurre su di esse qualsiasi tipo di ricerca o esistono limiti da non superare?
Iniziato cinque anni fa, il dibattito etico e sociale sulle cellule staminali non si placa. Enormi sono i problemi che esse pongono ai biologi e ai cittadini. I primi vorrebbero infatti addomesticarle, i secondi si chiedono se sia giusto distruggere gli embrioni rimasti inutilizzati nei centri per la fecondazione assistita, o addirittura se sia lecito clonarli, con la tecnica usata per la pecora Dolly, al solo scopo di ricavare cellule da studiare in vitro o da coltivarle per trapiantarle, un giorno, nei pazienti. Angelo Vescovi, uno dei più importanti studiosi al mondo di questo settore, cerea di fare il punto sull'intricato dibattito in corso. E lo fa ripercorrendo le tappe che hanno segnato la ricerca, i successi e i fallimenti e, soprattutto, raccontando in modo chiaro e preciso che cosa veramente la comunità scientifica sa e che cosa ancora ignora. Se e vero infatti che le scelte morali non possono essere compiute per tutti i cittadini all'interno di un laboratorio scientifico, e però altrettanto vero che per prendere una decisione e necessario conoscere esattamente i molti risvolti di una questione cruciale per il futuro di tutti noi.
Angelo Vescovi (1962), scienziato di fama internazionale, e stato supervisore del progetto del Ministero della Sanità per la creazione di una banca di cellule staminali cerebrali umane, vicedirettore della Neurospheres Limited dell'università di Calgary, consulente del «Select Committee on Stem Cells» della Camera dei Lord britannica e della pontificia Accademia per la Vita, e delle commissioni irlandese e austriaca sulle staminali. Attualmente insegna biologia cellulare all'università di Milano Bicocca ed e condirettore dell'Istituto per la ricerca sulle cellule staminali al San Raffaele di Milano. Ha fondato e dirige l' Associazione Onnlus Neurothon per la cura delle malattie neuradegenerative ed e membra della Commisssione nazionale cellule staminali.
Indice del Libro
Introduzione
La cucina
Il cuoco
Tetti, tegole ed entropia
Di sopravvivenza, di ragni e delle loro tele
Asimmetria e simmetria unite contro l'entropia
L'incongruenza
La panacea?
Staminali e cancro
Embrionali e adulte a confronto
Le terapie che già si praticano e quelle che si sperimentano
Ecco come la penso ...
Partite dopo, arrivate prima; Decidere insieme la sorte degli embrioni congelati; Pilato; Quale clonazione «terapeutica»?; Oltre il trapianto.
Informazioni Aggiuntive sul Libro:
Autore: Angelo Vescovi
Editore: Arnoldo Mondadori
Collana: Saggi
ISBN: 880452989x
Pagine: 102
Prezzo: € 14,00 (-50% Sconto) € 7,00
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